INTRECCI CREATIVI – Recitazione

INTRECCI CREATIVI – Recitazione

Il Progetto “INTRECCI CREATIVI”, quest’anno alla seconda edizione, si struttura come evento culturale di dialogo fra le differenti forme artistiche oggetto dei corsi per adulti attivi a Fantalica (Fotografia, Disegno e Pittura, Recitazione Teatrale e Cinematografica, Scrittura Creativa, Fumetto e Taglio e Cucito).

 

INTRECCI CREATIVI – Recitazione

Il tema scelto per quest’anno sono LE EMOZIONI: i soci partecipanti ai laboratori, si stanno cimentando in un percorso di produzione di materiali artistici appartenenti ai differenti generi.
L’intero percorso confluirà in un unico happening/esposizione finale in programma per sabato 6 aprile, inserito all’interno dell’Open Day, in cui saranno presentati tramite workshop i corsi della nuova stagione.

 

INTRECCI CREATIVI – Recitazione

Facendo leva sulla naturale integrazione e interdipendenza fra le varie arti, così densa di potenziali sviluppi, lo scopo principale del Progetto è quello di sostenere la crescita artistica dei soci, ciascuno dei quali ha l’opportunità di condividere la propria competenza creativa (e di combinarla) con quella di altri colleghi, in vista di un comune obiettivo espressivo.

Elementi trainanti dell’intera manifestazione saranno i racconti brevi a opera dei soci del laboratorio di Scrittura Creativa. I racconti, imperniati sull’argomento delle emozioni, costituiranno anche l’elaborato finale del corso 2018/2019.
A seguire: le opere artistiche e fotografiche dei soci che aderiscono ai laboratori di Disegno e Pittura e Fotografia; i corti cinematografici girati dai corsisti di Recitazione Cinematografica e le performance teatrali dei nostri attori dell’Accademia teatrale YORICK-OFFICINE TEATRALI.

OpenDay – Fantalica Aperta 6 aprile 2019

Per far conoscere maggiormente le attività proposte per il periodo primaverile, l’Associazione Culturale Fantalica propone ai soci e a tutti gli interessati, una giornata OpenDay – Fantalica Aperta con spettacoli, mostre e laboratori gratuiti che avranno come elemento comune la volontà di sensibilizzare all’arte e all’utilizzo creativo e consapevole del proprio tempo libero, hobby o passione. L’associazione Fantalica spazia tra tantissime discipline artistiche diverse: recitazione teatrale e cinematografica, disegno e pittura, scrittura creativa, taglio e cucito, fotografia, danza, comunicazione, dizione e di fumetto.

OpenDay – Fantalica Aperta 6 aprile 2019

RECITAZIONE TEATRALE E CINEMATOGRAFICA – Continua la proposta di percorsi sulla recitazione. Caratteristica di tutti questi percorsi sulla recitazione è quella di potersi avvicinare a questa bellissima forma d’arte in modi diversi, a seconda delle proprie aspirazioni. L’associazione Fantalica, negli anni, ha sviluppato diversi percorsi specifici per ogni livello di passione. Potrete trovare un percorso dedicato a chi, non avendo mai sperimentato questa forma d’arte, vuole avvicinarsi ad essa per conoscerla e sperimentarla, percorsi condotti da diversi attori dedicati a chi, ha scoperto la sua passione verso l’arte della recitazione, e desidera coltivare questa espressione nel suo tempo libero, ed infine un nuovissimo percorso a chi aspira realizzare questa forma d’arte in modo professionale.

All’evento dell’openday tutti potranno partecipare a delle lezioni aperte e gratuite grazie alle quali sarà possibile conoscere e sperimentare i diversi approcci alla recitazione, tutti veramente interessanti ma anche divertenti.

M9: Capire il Novecento- eventi culturali e cinematografici

Capire il Novecento: Rassegna di eventi culturali e cinematografici nell’Auditorium M9 di Mestre.

M9

La Fondazione di Venezia è un ente volto al miglioramento della qualità di vita e alla promozione sociale e culturale della collettività veneziana.

A questa si deve la creazione della struttura M9 che sta per “Mestre 900” ed è un’operazione di rigenerazione urbana che ha l’obiettivo di creare un polo culturale di riferimento per la città e l’area metropolitana di Mestre.

M9

All’interno di questo stabile, dal 20 ottobre al 20 dicembre 2018 si terrà una rassegna di eventi culturali e cinematografici intitolata “Capire il Novecento. Il migliore, il peggiore dei secoli”.

Questa iniziativa è stata ideata e curata dal Comitato tecnico-scientifico di M9 coordinato da Gianni Toniolo e si compone di nove appuntamenti; quattro incontri e cinque proiezioni di film nell’Auditorium M9.

M9

Gli appuntamenti cinematografici a cura di Gian Piero Brunetta e con presentazione di Denis Lotti, sono:
9 novembre – Chi lavora è perduto (Tinto Brass, 1963)
16 novembre – Il posto (Ermanno Olmi, 1961)
23 novembre – Signore e Signori (Pietro Germi, 1965)
7 dicembre – C’eravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974)
12 dicembre – Roma (Federico Fellini, 1972)

Gli incontri sono:
-20 ottobre, ore 11: Il ’900: le fratture, i protagonisti. Un dialogo tra Simona Colarizi ed Ernesto Galli della Loggia.
-24 novembre, ore 11: L’idea di Europa nel ’900. Lectio di Giuliano Amato.
-14 dicembre, ore 18: Uscire dalla guerra: il Natale del 1918. Un racconto di Paolo Mieli.
-20 dicembre, ore 18: Tutto da rifare: il Natale del 1948, Un racconto di Aldo Cazzullo.
-9, 16, 23 novembre e 7, 12 dicembre, ore 20. Il cinema racconta l’Italia del dopoguerra: i cammini della speranza.

M9

Si ha l’obiettivo di anticipare l’inaugurazione dell’intero M9 che nascerà in un’area di 9.000 metri quadrati a Mestre, nel pieno centro storico. Questa città sta vivendo profonde trasformazioni e questa innovazione sarà uno dei simboli della Mestre futura, nuova “fabbrica” del sapere contribuirà alla costruzione di una vera e propria “cittadella della cultura” nel centro di Mestre. Attenzione particolare è dedicata ai contesti e agli scenari in cui vivranno le generazioni future.

Si vuole riflettere sulla contemporaneità attraverso il Museo multimediale del ’900, ma anche a dibattiti, lezioni di storia, proiezioni cinematografiche e talk aperti a tutti i pubblici, che la rassegna “Capire il Novecento” inaugura il 20 ottobre.

L’attore nel cinema – Le origini

Alla scoperta de “L’attore nel cinema – Le origini”

“Tutto ci porta a credere che l’attore sia il tutto di un film, quello che il film contiene di più desiderabile, commovente, odioso…umano.
Spesso vediamo e viviamo l’attore come uno specchio nel quale ci riconosciamo e che ci somiglia.”

Al cinema l’attore è solo il fantasma, traccia di qualcosa che ha vissuto ma di cui non ci rimane quasi niente. Da Platone a Shakespeare, l’attore diventa il luogo comune di un’inevitabile analogia tra VITA e TEATRO.
Ecco che l’actor latino si riflette sul suo significato «colui che fa, agisce», prima ancora di  indicare il mestiere dell’attore.
Sappiamo di per certo che Platone non aveva un’alta opinione del teatro: gli spettacoli drammatici erano concepiti, secondo il filosofo, per un pubblico volgare, incapace di sforzi di rappresentazione, schiavo dell’imitazione.
Aristotele, d’altro canto, paragona la coppia epopea/tragedia, all’opposizione di due generazioni di attori, con gli attori epici che considerano quelli tragici delle “scimmie” per via del loro modo di recitare eccessivo.

Il cinema dovrà anch’esso affrontare l’ingombro attoriale.
Fin dalle prime vedute dei Lumière, compaiono sullo schermo delle figure umane animate, alle quali non corrispondono né il titolo de comédien né quello di mimo. Persone reali di cui si percepiscono solamente ombre fluttuanti e silenziose.

L'attore nel cinema

Fin dai suoi esordi il cinema usa il corpo come elemento della scenografia e dunque del mondo.
I film primitivi affrontano a modo loro la particolare condizione dell’attore cinematografico, che recita senza fare l’attore. Agisce e nello stesso tempo è agito, catturato da una cinepresa che è al contempo «presa di vista» e «presa di vita». I primi “attori professionisti” non sono nei film, ma intorno ad essi: sono gli imbonitori che commentano, leggono le didascalie, rendono comprensibile il racconto, offrono una prima forma di voce fuori campo esplicativa.

George Mélies definisce il lavoro dell’attore, tra teatro e pantomima. Basa la pratica su due principi fondamentali:
–  l’attore deve sapersi muovere nello spazio e non rallentare le riprese, che dipendono dalla luce del giorno. Sullo schermo i personaggi si trovano schiacciati gli uni sugli altri, e se non recitano uno dopo l’altro, il rischio di confusione tra personaggi primari e secondari, aumenta a dismisura;

–  l’attore deve lottare continuamente contro le sue tendenze teatrali. Il buon attore cinematografico è quello che “sa farsi capire senza parlare”, e il suo gesto, anche volontariamente esagerato, è sempre giustissimo.

L'attore nel cinema
L'a

Il 1908 vede la collaborazione tra due grandi società di produzione: Le Film d’Arte e la Comédie-Française.
Le due società si uniscono nel tentativo ufficiale di avvicinare al cinema il teatro e alzare il livello culturale e artistico.
Da allora i più grandi attori si lasciano tentare dal cachet, dalla pubblicità, dalla novità dell’esperienza.
La produzione tende a semplificarsi man mano che il cinema si orienta verso la finzione e la narrazione. Si cominciano a costituire le leggi del racconto filmico e si attuano in tutto il mondo diversi modi di gestione del cinema. Alcuni registi cinematografici cominciano a intuire che è meglio collaborare con attori formatisi per il cinema, piuttosto che con attori con un solo bagaglio teatrale.
In Francia, Loius Feuillade è il primo, in tal senso.
Feuillade sceglie di circondarsi di una troupe permanente di attori, stabilendo contratti duraturi. Da qui l’industri del cinema comincia a strutturarsi professionalizzando i suoi attori.
In Italia, l’arte dei grandi attori della fine ‘800 (la Duse, Zacconi, Novelli…) è già in fase di declino.
A Hollywood, Adolph Zukor diventa il più famoso promotore dello STAR SYSTEM.

William Fox trasforma un’attrice teatrale in una grande diva.

…to be continued…

_ estratto da “L’attone cinematografico” di Jacqueline Nacache _

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

 

L’Associazione Culturale Fantalica
all’interno della Piccola Rassegna Teatrale

Piccola Rassegna Teatralepresenta

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF

(liberamente ispirato a “The merry wives of Windsor”)

Regia di Maria Virgillito

 

8 giugno 2018
Ore 21.00
Sala Teatro Associazione Fantalica

 

Spettacolo finale del corso di recitazione teatrale avanzato

 

“Benvenuti a Windsor, la provincia. Se non ti dà da fare, ti uccide. O xè la noia, o xè la provincia.
Qui a … Windsor si danno tutti un gran daffare: gai, spensierati persino, ma no buoni …
Qui nell’operoso … Sudovest, locomotiva di Britannia, siamo operosi, gaudenti e mona, ma buoni no. Disperati, tanto…”

Windsor e i suoi abitanti diventano occasione per raccontare le disavventure di tutti i Falstaff di oggi, uomini senza appartenenza , che colgono ogni occasione per portare avanti i loro affari.

Ma il destino ride beffardo e non mancheranno divertenti sorprese …
Che scherzi avranno in serbo, le due amiche di Windsor ed i loro corrispettivi mariti, per Sir John Falstaff?

 

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE (POSTI LIMITATI).

 

Personaggi:

JOHN FALSTAFF: Francesco Bicciato

ANNA QUICKLY: Martina Raule

MR GIORGIO PAGE E MRS MARGHERITA PAGE: Marcello Destro e Amelia Bertolaso

MR FRANCO FORD E MRS ALICE FORD: Andrea Baggio e Isabella Pegoraro

SOLDATO DI FALSTAFF: Marco Segato

 

Per maggiori info