OpenDay – Fantalica Aperta 6 aprile 2019

Per far conoscere maggiormente le attività proposte per il periodo primaverile, l’Associazione Culturale Fantalica propone ai soci e a tutti gli interessati, una giornata OpenDay – Fantalica Aperta con spettacoli, mostre e laboratori gratuiti che avranno come elemento comune la volontà di sensibilizzare all’arte e all’utilizzo creativo e consapevole del proprio tempo libero, hobby o passione. L’associazione Fantalica spazia tra tantissime discipline artistiche diverse: recitazione teatrale e cinematografica, disegno e pittura, scrittura creativa, taglio e cucito, fotografia, danza, comunicazione, dizione e di fumetto.

OpenDay – Fantalica Aperta 6 aprile 2019

RECITAZIONE TEATRALE E CINEMATOGRAFICA – Continua la proposta di percorsi sulla recitazione. Caratteristica di tutti questi percorsi sulla recitazione è quella di potersi avvicinare a questa bellissima forma d’arte in modi diversi, a seconda delle proprie aspirazioni. L’associazione Fantalica, negli anni, ha sviluppato diversi percorsi specifici per ogni livello di passione. Potrete trovare un percorso dedicato a chi, non avendo mai sperimentato questa forma d’arte, vuole avvicinarsi ad essa per conoscerla e sperimentarla, percorsi condotti da diversi attori dedicati a chi, ha scoperto la sua passione verso l’arte della recitazione, e desidera coltivare questa espressione nel suo tempo libero, ed infine un nuovissimo percorso a chi aspira realizzare questa forma d’arte in modo professionale.

All’evento dell’openday tutti potranno partecipare a delle lezioni aperte e gratuite grazie alle quali sarà possibile conoscere e sperimentare i diversi approcci alla recitazione, tutti veramente interessanti ma anche divertenti.

Molière e l’Avaro

Molière un artista eclettico e stravagante arriva a teatro  nel XVII sec con sua opera più terrena: “l’Avaro”. Una commedia che riflette la società parigina del 1600 attraverso il valore del denaro. Molière e l’Avaro: un tema sentito all’epoca tanto quanto al giorno d’oggi.

Molière e l’Avaro

L’artista lascia i suoi studi d’avvocato per fondare una compagnia teatrale “l’Illustre Théatre”. Attraversa la Francia per proporre le sue opere, fin quando non riscuote successo alla corte di Luigi XIV e la sua compagnia diventa la “compagnia reale”.

Il drammaturgo compone i suoi capolavori, in cui si rivolge alla critica della società seicentesca nella sua interezza; dai ricchi ai poveri, ma soprattutto chi non riesce a dare un vero apporto alla società.

 

Molière e l’Avaro

In questo contesto si situa L’Avaro, una commedia in cinque atti. Il protagonista è Apargone, la cui avarizia ha soffocato la coscienza e il sentimento. Pur di non abbandonare le proprie ricchezze, arriva persino ad ingannare i suoi propri figli.

Arpagone, dunque, protagonista tragicomico mette in mostra tutte le “miserie” di un uomo che vive al fine di accumulare beni e denaro, non per migliorare la sua vita ma esclusivamente per goderne del possesso. Possederlo è ragione di vita e di esistenza. Il non averlo è il nulla, il buio. Il filo conduttore dell’opera è il legame patologico di Arpagone ad una cassetta, ove sono custoditi tutti i suoi denari. La perdita di questa lo trascina alla disperazione assoluta. È dispettoso, astuto, invidioso, con aggravanti psicologiche di una vecchiaia non sana.

In conclusione il protagonista ironicamente invita il pubblico a riflettere sulla morale dell’opera, ovvero sulla continua ricerca di denaro di ognuno di noi, e che in fondo siamo tutti un po’ Arpagone.

Molière si limita a ritrarre gli uomini come sono, a disegnare campioni di dissennatezza, monomaniaci in bilico tra commedia e tragedia che suscitano risate, ma anche amare riflessioni sulla natura umana.

Il drammaturgo fu vittima di critiche per le sue opere, attraverso le quali cercava di trasmettere messaggi educativi che però risultavano immorali secondo i critici del tempo. Molte di queste erano di altri autori che risentivano della sua figura eclettica nel teatro; egli era autore e attore al tempo stesso e quindi conosceva bene le esigenze del pubblico e l’arte della recitazione.

Molière e l'Avaro

YORICK – Officine Teatrali alla premiazione de -LA PADOVA CHE CAMBIA-

Nell’ambito del progetto Portello Segreto 2018 nasce una nuova collaborazione con il Teatro, con YORICK – Officine Teatrali.

Yorick - officine teatrali

Il 12 luglio ore 21.00

YORICK – Officine Teatrali

alla premiazione de LA PADOVA CHE CAMBIA

Parco Venturini (Ex Fistomba)

 

Yorick-officine teatrali

PREMIAZIONE  del PHOTOCONTEST con performance artistica e brindisi finale al Parco Venturini (ex Fistomba). La giuria consegnerà i tre premi previsti:

  • PREMIO Padova che cambia:  un buono viaggio per una persona a Berlino, volo aereo A/R, pernottamento con prima colazione per due notti, pass musei incluso.
  • PREMIO AcegasApsAmga: un giorno, comprensivo di biglietto andata e ritorno con treno Freccia Rossa e day card per tutti i musei del Friuli Venezia Giulia compresa la Grotta Gigante.
  • PREMIO della Giuria:  un buono per la partecipazione ad un corso a scelta tra quelli proposti per la stagione 2018-2019 dall’associazione culturale Fantalica di Padova.

Prima della premiazione sarà possibile assistere alla performance artistica con Vittorio Attene, Giuseppe Savio e Marta Frison docenti del percorso formativo teatrale Yorick.

Lo spettacolo, che riprende il tema del contest racconta di grandi donne che a Padova hanno rivoluzionato non solo i ruoli sociali, ma anche le scienze, l’arte, la storia. Dalla prima autrice di un romanzo, Giulia Bigolina, alla prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. I due attori Vittorio Attene e Giuseppe Savio porteranno in scena due monologhi tratti dai testi di Silvia Gorgi, autrice di “Storie segrete della storia di Padova” e “Forse non tutti sanno che a Padova…”, intervallati dall’esibizione della cantante Marta Frison.


Ingresso libero su prenotazione

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata al 13/07/2018

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

 

L’Associazione Culturale Fantalica
all’interno della Piccola Rassegna Teatrale

Piccola Rassegna Teatralepresenta

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF

(liberamente ispirato a “The merry wives of Windsor”)

Regia di Maria Virgillito

 

8 giugno 2018
Ore 21.00
Sala Teatro Associazione Fantalica

 

Spettacolo finale del corso di recitazione teatrale avanzato

 

“Benvenuti a Windsor, la provincia. Se non ti dà da fare, ti uccide. O xè la noia, o xè la provincia.
Qui a … Windsor si danno tutti un gran daffare: gai, spensierati persino, ma no buoni …
Qui nell’operoso … Sudovest, locomotiva di Britannia, siamo operosi, gaudenti e mona, ma buoni no. Disperati, tanto…”

Windsor e i suoi abitanti diventano occasione per raccontare le disavventure di tutti i Falstaff di oggi, uomini senza appartenenza , che colgono ogni occasione per portare avanti i loro affari.

Ma il destino ride beffardo e non mancheranno divertenti sorprese …
Che scherzi avranno in serbo, le due amiche di Windsor ed i loro corrispettivi mariti, per Sir John Falstaff?

 

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE (POSTI LIMITATI).

 

Personaggi:

JOHN FALSTAFF: Francesco Bicciato

ANNA QUICKLY: Martina Raule

MR GIORGIO PAGE E MRS MARGHERITA PAGE: Marcello Destro e Amelia Bertolaso

MR FRANCO FORD E MRS ALICE FORD: Andrea Baggio e Isabella Pegoraro

SOLDATO DI FALSTAFF: Marco Segato

 

Per maggiori info

 

The Million’s Party

Il party da un milione di punti

Commedia teatrale liberamente tratta da “Le cognate” di Michel Tremblay con la partecipazione delle ballerine della scuola di danza “Asd Vivere il Balletto”.

18 novembre ore 21.00      

Auditorium di San Michele, Selvazzano Dentro

Con

Caterina Riccomini (Germaine Lauzon)

Sabina Trevisan (Rose Ouimet)

Maria Teresa Pinna (Lisette de Courval)

Daniela Zangara (Therese Dubuc)

Giorgia d’Alessio (Rheauna Bibeau)

Cristian Corò (Olivine Dubuc e Pierrette Guerin)

Paola Zapolla (Angeline Sauve)

Cristina Maffia (Linda Lauzon)

 

Per la regia di Vittorio Attene.

Coreografie  a cura di Lorenzo Tonin della scuola di danza “Vivere il Balletto”.

Scene e costumi di Caterina Riccomini.

 

Ingresso su prenotazione con contributo (parte del ricavato sarà devoluto all’associazione ASEM)

Per info e prenotazioni

Associazione Culturale Fantalica

Tel 0492104096, cell 3483502269

fantalica@fantalica.com

www.fantalica.it