Lo strumento Voce – Recitando

Lo strumento Voce – Recitando

Credo che quella voce lo prendesse maggiormente per il suo calore fluttuante, febbrile poiché era oltre ogni sogno: quella voce era un canto immortale.
F. Scott Fitzgerald

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La voce nel teatro può essere fondamentale e alle volte solo un dettaglio.
Certo, dipende tutto dal tipo di opera che ci apprestiamo a mettere in scena, ma possiamo dire che il 90% delle volte la voce, nel teatro, la fa da padrone.

Cerchiamo allora di capire bene come strutturarla e impostarla.
Vogliamo proprio soffermarci su come riuscire a liberare nei ragazzi quelle determinate potenzialità espressive che in genere i bambini posseggono in tenera età e che purtroppo tutti crescendo tendiamo a perdere e inibire.
Lo scopo non è quello di portare voi allievi a una dizione perfetta e a un potenziamento dell’emissione vocale, quanto rendervi consapevoli delle possibilità espressive dell’organo vocale.

La voce, in fondo, è un gesto con cui l’attore occupa lo “spazio sonoro”.
Per gran parte del teatro la parola, e quindi la voce, è il gesto principe con cui l’attore domina la scena e il pubblico.

Serena-Autieri-sciantosaL’esercizio che vi proponiamo vuole essere una guida a comprendere quanto l’intonazione e il ritmo della voce siano fondamentali per veicolare il significato delle parole e per sostenere il senso e il valore del linguaggio verbale.

VOCE AL PUBBLICO
Si chiede all’attore di variare non solo il tipo e la distanza dell’interlocutore o del pubblico, ma soprattutto “l’intenzione comunicativa“.
L’attore deve trovare in sè e da sè il gesto e la voce giusta per esprimere la sensazione e l’emozione prodotte dalla circostanza che ha immaginato.
Per evitare la recitazione stereotipata e poco credibile è necessario che l’attore si domandi:
“perchè parlo?”
“chi è il mio interlocutore?”
“qual’è la mia intenzione riguardo l’ascoltatore: convincerlo, informarlo, aggredirlo, che altro?”

L’attore si immette al centro dello spazio scenico e comincia a ripetere una semplice frase: “Io mi chiamo…”, oppure “E’ successo che…”; tenendo conto di circostanze e motivazioni via via diverse.

Questo esercizio mira a far capire all’attore che lo pratica la propria creatività ed espressività. Non di certo la tecnica recitativa.
Per tecnica recitativa si intende tutta quell’attività che è indispensabile per poter ripetere la nostra azione teatrale (in teatro si dice replicare), infinite volte con la stessa credibilità ed efficacia.

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