L’attore nel cinema – Le origini

Alla scoperta de “L’attore nel cinema – Le origini”

“Tutto ci porta a credere che l’attore sia il tutto di un film, quello che il film contiene di più desiderabile, commovente, odioso…umano.
Spesso vediamo e viviamo l’attore come uno specchio nel quale ci riconosciamo e che ci somiglia.”

Al cinema l’attore è solo il fantasma, traccia di qualcosa che ha vissuto ma di cui non ci rimane quasi niente. Da Platone a Shakespeare, l’attore diventa il luogo comune di un’inevitabile analogia tra VITA e TEATRO.
Ecco che l’actor latino si riflette sul suo significato «colui che fa, agisce», prima ancora di  indicare il mestiere dell’attore.
Sappiamo di per certo che Platone non aveva un’alta opinione del teatro: gli spettacoli drammatici erano concepiti, secondo il filosofo, per un pubblico volgare, incapace di sforzi di rappresentazione, schiavo dell’imitazione.
Aristotele, d’altro canto, paragona la coppia epopea/tragedia, all’opposizione di due generazioni di attori, con gli attori epici che considerano quelli tragici delle “scimmie” per via del loro modo di recitare eccessivo.

Il cinema dovrà anch’esso affrontare l’ingombro attoriale.
Fin dalle prime vedute dei Lumière, compaiono sullo schermo delle figure umane animate, alle quali non corrispondono né il titolo de comédien né quello di mimo. Persone reali di cui si percepiscono solamente ombre fluttuanti e silenziose.

L'attore nel cinema

Fin dai suoi esordi il cinema usa il corpo come elemento della scenografia e dunque del mondo.
I film primitivi affrontano a modo loro la particolare condizione dell’attore cinematografico, che recita senza fare l’attore. Agisce e nello stesso tempo è agito, catturato da una cinepresa che è al contempo «presa di vista» e «presa di vita». I primi “attori professionisti” non sono nei film, ma intorno ad essi: sono gli imbonitori che commentano, leggono le didascalie, rendono comprensibile il racconto, offrono una prima forma di voce fuori campo esplicativa.

George Mélies definisce il lavoro dell’attore, tra teatro e pantomima. Basa la pratica su due principi fondamentali:
–  l’attore deve sapersi muovere nello spazio e non rallentare le riprese, che dipendono dalla luce del giorno. Sullo schermo i personaggi si trovano schiacciati gli uni sugli altri, e se non recitano uno dopo l’altro, il rischio di confusione tra personaggi primari e secondari, aumenta a dismisura;

–  l’attore deve lottare continuamente contro le sue tendenze teatrali. Il buon attore cinematografico è quello che “sa farsi capire senza parlare”, e il suo gesto, anche volontariamente esagerato, è sempre giustissimo.

L'attore nel cinema
L'a

Il 1908 vede la collaborazione tra due grandi società di produzione: Le Film d’Arte e la Comédie-Française.
Le due società si uniscono nel tentativo ufficiale di avvicinare al cinema il teatro e alzare il livello culturale e artistico.
Da allora i più grandi attori si lasciano tentare dal cachet, dalla pubblicità, dalla novità dell’esperienza.
La produzione tende a semplificarsi man mano che il cinema si orienta verso la finzione e la narrazione. Si cominciano a costituire le leggi del racconto filmico e si attuano in tutto il mondo diversi modi di gestione del cinema. Alcuni registi cinematografici cominciano a intuire che è meglio collaborare con attori formatisi per il cinema, piuttosto che con attori con un solo bagaglio teatrale.
In Francia, Loius Feuillade è il primo, in tal senso.
Feuillade sceglie di circondarsi di una troupe permanente di attori, stabilendo contratti duraturi. Da qui l’industri del cinema comincia a strutturarsi professionalizzando i suoi attori.
In Italia, l’arte dei grandi attori della fine ‘800 (la Duse, Zacconi, Novelli…) è già in fase di declino.
A Hollywood, Adolph Zukor diventa il più famoso promotore dello STAR SYSTEM.

William Fox trasforma un’attrice teatrale in una grande diva.

…to be continued…

_ estratto da “L’attone cinematografico” di Jacqueline Nacache _

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF – spettacolo teatrale

 

L’Associazione Culturale Fantalica
all’interno della Piccola Rassegna Teatrale

Piccola Rassegna Teatralepresenta

LE DISAVVENTURE DI SIR JOHN FALSTAFF

(liberamente ispirato a “The merry wives of Windsor”)

Regia di Maria Virgillito

 

8 giugno 2018
Ore 21.00
Sala Teatro Associazione Fantalica

 

Spettacolo finale del corso di recitazione teatrale avanzato

 

“Benvenuti a Windsor, la provincia. Se non ti dà da fare, ti uccide. O xè la noia, o xè la provincia.
Qui a … Windsor si danno tutti un gran daffare: gai, spensierati persino, ma no buoni …
Qui nell’operoso … Sudovest, locomotiva di Britannia, siamo operosi, gaudenti e mona, ma buoni no. Disperati, tanto…”

Windsor e i suoi abitanti diventano occasione per raccontare le disavventure di tutti i Falstaff di oggi, uomini senza appartenenza , che colgono ogni occasione per portare avanti i loro affari.

Ma il destino ride beffardo e non mancheranno divertenti sorprese …
Che scherzi avranno in serbo, le due amiche di Windsor ed i loro corrispettivi mariti, per Sir John Falstaff?

 

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE (POSTI LIMITATI).

 

Personaggi:

JOHN FALSTAFF: Francesco Bicciato

ANNA QUICKLY: Martina Raule

MR GIORGIO PAGE E MRS MARGHERITA PAGE: Marcello Destro e Amelia Bertolaso

MR FRANCO FORD E MRS ALICE FORD: Andrea Baggio e Isabella Pegoraro

SOLDATO DI FALSTAFF: Marco Segato

 

Per maggiori info

 

Xavier Dolan – Un giovane talento del Cinema

Xavier Dolan – Un giovane talento del Cinema

Immagine correlataNome: Xavier Dolan
Età: 28 anni
Nota a: Montréal, nel Québec
Primo film: J’ai tué ma mère nel 2008. Vince tre premi: Premio Art Cinéma, Premio SACD e Premio Regards Jeunes

Appena ventotto anni e sei film da regista, uno più importante, stimolante e apprezzato dell’altro.
“I film non mi ispirano in modo particolare. Sono invece un grande amante dei libri fotografici e della pittura. Ogni volta che su un libro trovo una foto che m’ispira lo acquisto sapendo che un giorno mi tornerà utile” dice il giovane e acclamato regista canadese.

Ebbene sì, proprio a lui ci ispiriamo quast’anno all’interno del percorso di Recitazione Cinematografica a Fantalica.
Significa confrontarsi con una recitazione intensa da analizzare e studiare.

La regia di Dolan è molto particolare.
Gli attori sono ripresi in primissimi piani insistiti.
I volti si esprimono con lunghi silenzi e piccolissime espressioni di grande intensità.

Allo stesso tempo però vi sono scene di forte intensità restituite con una verità emotiva disarmante.

Nei suoi film gli unici effetti speciali sono i sentimenti: i sorrisi, le lacrime e i silenzi.
Una grande occasione di studio si rivolge al cinema di oggi e che merita di essere scoperto.

Parla così il giovane regista del suo film Juste la fine du monde, uscito nelle sale italiane il 7 dicembre 2016.

Immagine correlata
“Penso che sia realmente una questione di incomunicabilità e incompatibilità.
I personaggi del mio film non si capiscono, non si ascoltano, non riescono a esprimere le loro differenze.
C’è quindi una grande distanza tra loro, una tristezza più vasta che li separa più che unirli. È altrettanto complesso per Louis fare coming-out soprattutto verso se stesso.

L’assenza del padre è ricorrente nei miei film. Morti, assenti, partiti, o se presenti molto evasivi, irresponsabili, fastidiosi. Non ho mai avuto istintivamente la voglia di parlare dei padri. Ma ho sempre avuto lo stimolo di parlare di donne, di madri. Sono figure che m’ispirano di più, che sento più vicine. Le figure maschili, soprattutto paterne, sono più difficile da decifrare per me”.

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Dolan decide di restringere lo schermo a un quadrato.
Una dimensione 1:1 invece di un 4:3 o di un 16:9, due barre di nero al lato dunque che producono subito due effetti.
Ci vuol far sentire, attraverso questo piccolo stratagemma, il senso di artificio rispetto a quello che stiamo vedendo, stringendo al contempo il fuoco intorno agli attori come a volerli placcare – una camera piazzata addosso.
E dentro la cornice del quadrato c’è tutto.
Ci sono luci che entrano in campo in modo invadente, riverberando come una pioggia solare.

Ma poi dentro il quadrato, Dolan sa che può osare, inserendo tutto ciò che vuole.
Per saturare lo spazio disponibile utilizza un sonoro sporco e onnipresente (rumori, chiacchiericcio, traffico…) che si sovrappone a una colonna sonora invadente, iper-pop: i brani più gettonati di Dido, Oasis, Counting Crows, Lana Del Rey.

Vi è nella sua regia un eccesso fatto di recitazione iperemotiva: camera attaccata ai corpi , i grandangolari, i primissimi piani, sequenze di volti come una serie continua di fototessere, campi e controcampi quasi da soap, la musica a cascata.
Una sapienza di montaggio (che firma regia, sceneggiatura, produzione, costumi, e montaggio appunto) per cui i non detti, le elisioni, le omissioni sono lasciati alla sceneggiatura.
Completamente senza pudore il suo modo di lavorare, tanto da fare del ralenti, la propria cifra stilistica.

Dolan è seduttivo e geniale perché arriva a ridefinire che cos’è il pop, e lo fa come se la storia del cinema non esistesse e fosse stata sostituita da una specie di continua rappresentazione diffusa: lì il suo inconscio si è formato, tra i riferimenti commerciali degli anni novanta.

Casting per comparse a Padova

Casting per comparse a Padova

casting

SCHEDA DETTAGLIO RICHIESTA COMPARSE PER VIDEO PROMOZIONALE DI PADOVA

Si richiedono volontari per comparse e figurazioni per un video sulla citta’.

 

VENERDI 29 SETTEMBRE – Navigli (Piovego), Padova

Richieste almeno 6 comparse – UOMINI E DONNE tra i 18 e I 70 anni

Dalle ore 08:00 alle ore 10.30

NOTA: uno disposto al travestimento da punk*

Qualora qualcuno disponesse di costume realistici che possano addattarsi al genere punk e’ pregato di portarli.

 

DOMENICA 7 OTTOBRE – Prato della Valle, Padova

Richiesto un numero illimitato di comparse (quante piu’ possibile) – UOMINI E DONNE tra I 18 e I 70

RAGAZZA di bella presenza tra i 20 e I 30 anni,*

Dalle ore 16.30 alle 19.00

NOTA: la ragazza deve essere vestita in modo carino/femminile con colori sgargianti.

 

MARTEDI 3 OTTOBRE – Bar press oil Ghetto di Padova

Richieste 7 comparse – UOMINI E DONNE tra I 18 e I 50 anni

Dalle ore 21.00 alle ore 23.30

NOTE

Dove non meglio specificato l’abbigliamento richiesto e’ casual, senza nulla di particolarmente colorato o sgargiante (colori come nero, marrone, rosa pallido, beije, colori pastello). Evitare tinte sgargianti come fucsia, giallo, rosso e simili.

 

PER FAVORE SERIETA’ NEL DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA’

 

Se disponibili mandare un messaggio PER TEMPO o chiamare +39 345 4357320 o +39 348 3764588 o mandare una mail a camillacarniello@gmail.com o ad andrea.pertegato@libero.it.

Per conoscere il progetto completo scarica il programma Progetto promozionale Padova

 

 

FANTALICA AL FESTIVAL DI VENEZIA

FANTALICA AL FESTIVAL DI VENEZIA:

dal corso di recitazione cinematografica al professionismo

Con grande orgoglio e soddisfazione quest’anno tra i partecipanti alla 74ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia hanno preso parte come attori tre nostri allievi del corso di recitazione cinematografica condotto da circa dieci anni da Vittorio Attene.

Rocco Passarella nel film “Manuel” di Dario Albertini. Luca Boscolo nel film “Idris” per la regia di Kassim Yassin e la sceneggiatura di Heidrun Schleef Schleef. Il film è il vincitore del bando Migrarti 2017.

luca boscolo a venezia

luca boscolo a venezia

Manuel- con Rocco Passarella e Monica Seller

Manuel- con Rocco Passarella

Rocco Passerella è stato menzionato in un bellissimo articolo su  “Il gazzettino”pochi giorni fa.

Sono tanti gli allievi passati dentro la casa accogliente di Fantalica e che hanno scoperto o riscoperto il loro talento per il cinema.

Qualcuno ha ritrovato quegli stimoli per rimettersi in gioco da professionista, altri scoperta la propria passione hanno tentato la strada di una formazione più completa, chi a Roma chi in altre città, per poi cominciare i primi passi nel mondo professionistico del cinema o altri ancora lavorano da anni in produzioni locali con costanza e passione.

L’approccio serio e attento del docente Vittorio Attene ha permesso loro di coltivare e far crescere una predisposizione magari nascosta o ancora non emersa. E’ veramente gratificante per la nostra Associazione Fantalica essere parte di questi percorsi, magari anche solo per una piccola parte e per questo ringraziamo tutti i soci che hanno creduto e credono  nel nostro lavoro e tutt’oggi ci ringraziano per quel poco ( o tanto ) che abbiamo significato nel loro percorso di vita.

Se volete, anche voi, scoprire il vostro talento o credete che il mondo del cinema possa diventare non solo un gioco ma anche un lavoro venite a provare il corso di recitazione cinematografica il 23 settembre 2017 all’Open Day di Fantalica e scoprire i corsi che da ottobre partiranno:

Il corso base ogni venerdi dalle ore 18.45 alle 20.45 e il corso avanzato ogni martedì dalle ore 21.00 alle 23.00.

Cosa apetti?